La Puglia al Selecting Italy 2024 organizzato a Trieste dalla Conferenza delle Regioni. Delli Noci: "Per rendere il Paese attrattivo occorre fare fronte comune su settori strategici"

Data:
08/04/2024

In primo piano Internazionalizzazione e attrazione investimenti
La Puglia al Selecting Italy 2024 organizzato a Trieste dalla Conferenza delle Regioni. Delli Noci: "Per rendere il Paese attrattivo occorre fare fronte comune su settori strategici"

Al via oggi “Selecting Italy – Attrazione investimenti esteri e catene regionali del valore”, la seconda edizione del più importante evento di sistema per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia, organizzata a Trieste dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Due giorni di confronti, tavoli di lavoro e momenti di formazione in cui le Regioni incontrano gli stakeholder, il mondo accademico e le istituzioni.

Nella giornata di oggi la Regione Puglia è stata protagonista di due importanti tavole rotonde alle quali ha preso parte l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci: la prima su “Strumenti e strategie di successo per l’attrazione di imprese innovative e di talentila seconda, un importante momento di confronto con le Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio e Lombardia, sull’economia aerospaziale.

Confrontarsi in un contesto come questo con le altre regioni del Paese – ha dichiarato Delli Noci – è una importante occasione di crescita per almeno due ragioni: perché ci consente di capire quello che succede nel resto d’Italia e prendere spunto, ma anche perché ci permette di avere una visione ampia su alcune tematiche e dunque pensare e proporre delle strategie che potenzino il sistema Italia nella sua interezza, senza navigare in solitaria ma creando delle sinergie tra le regioni. Questo vale in maniera particolare per l’economia aerospaziale. Oggi abbiamo avuto l’occasione di raccontare molte cose della Puglia, una regione in cui il settore aerospaziale è diventato uno dei settori strategici, conquistando una posizione di rilievo nel panorama internazionale, anche grazie alle policy settoriali e ai cospicui investimenti per il potenziamento delle infrastrutture e per il consolidamento del sistema imprenditoriale. La Puglia, oggi, è una delle cinque regioni italiane in cui maggiore è la presenza di attività industriali aerospaziali e di insediamenti produttivi; è, inoltre, l’unica regione italiana nel cui territorio sono presenti contemporaneamente aziende con prodotti diversificati che costituiscono l’intera filiera, dalla produzione di componentistica a quella dei software aerospaziali.

La Puglia vanta la presenza dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto Grottagliededicato al “Test Bed” di aeromobili a pilotaggio remoto e destinato a diventare il primo spazioporto italiano per i voli suborbitali e un polo logistico integrato di sviluppo del trasporto merci per via aerea.

Detto questo – ha continuato Delli Noci – lattrazione degli investimenti esteri, in particolare nei settori chiave della new economy, come il settore aerospaziale passa attraverso la capacità di fare sistema, facendo emergere tutte le potenzialità che il Paese è in grado di esprimere e tutte le opportunità che rendono attrattivo il territorio. Questa consapevolezza richiede uno sforzo collettivoche va oltre la dimensione localefinalizzato a programmare e attuare politiche, interventi e investimenti pensati per rispondere ad una politica industriale "intelligente".

Questo significa valorizzare l'esistentesoprattutto in tema di infrastrutture, sfruttare i vantaggi offerti da policy e servizi di filiera tra loro complementari, fare fronte comune affinché la regolazione – come la legge sullo spazio, ma anche la regolazione del settore aeronautico - possa rispondere alle specificità di ciascun contesto regionale e supportare le regioni nello sviluppo di policy settoriali coerenti ed attrattive. Il tavolo di lavoro di oggi, che vede la partecipazione numerosa delle regioni ma anche di molti altri attori come il MIMIT, ASI, primarie aziende del settore, potrebbe essere il punto di partenza per l'avvio di una ricognizione puntuale dello stato dell'arte del settore aerospaziale in Italia, avendo chiara la vision e gli obiettivi di crescita, che non possono che essere definiti, anche in termini di investimenti, in termini normativi e programmatori, dal Governo Nazionale.


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