Presentato l'Apulian Sustainable Innovation Award 2026: sostenibilità, strategia per il futuro economico della Puglia. Candidature entro il 17 aprile 2026

Data:
24/02/2026

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Presentato l'Apulian Sustainable Innovation Award 2026: sostenibilità, strategia per il futuro economico della Puglia. Candidature entro il 17 aprile 2026

C’è tempo fino al 17 aprile 2026 per partecipare alla V edizione dell’Apulian Sustainable Innovation Award 2026, promossa da Confindustria Puglia, con il patrocinio di Cisambiente. Il premio si rivolge a startup, imprese di ogni dimensione (dalle micro alle grandi), università ed enti pubblici di ricerca con l’obiettivo di dare un riconoscimento a quanti, tra questi soggetti, abbiano dato un contributo innovativo a processi, sistemi, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

“La sostenibilità – è stato detto durante la conferenza stampa di presentazione – non rappresenta più un ambito settoriale, ma la cornice strategica entro cui si gioca il futuro industriale, economico e sociale della Puglia”.

“Ridurre l’impronta ecologica oggi significa aumentare efficienza, solidità e capacità manageriale: ripensare i processi produttivi, ottimizzare le risorse, investire in ricerca e sviluppo, adottare tecnologie pulite e misurare l’impatto lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. In questo scenario, la sostenibilità diventa leva competitiva e pilastro strutturale delle strategie aziendali”. È quanto è emerso dagli interventi di Amedeo Borricelli, fondatore del Premio e ceo di Ilpa Adesivi, Vito Felice Uricchio, commissario straordinario del Governo e membro della Giuria Tecnica, Ottavia Belli, fondatrice di Sfustalia e divulgatrice ambientale, e Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il Premio abbia registrato, nelle sue diverse edizioni, una crescente qualità dei progetti presentati e un’evoluzione concreta delle imprese partecipanti in termini di riduzione dell’impatto ambientale, efficientamento dei processi e innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità. È stato sottolineato il ruolo centrale delle imprese come protagoniste della transizione, capaci di dimostrare con dati misurabili l’efficacia delle soluzioni adottate.

Il Premio mette in rete start-up, Pmi, grandi imprese, università ed enti pubblici di ricerca che hanno introdotto innovazioni in processi, tecnologie e prodotti orientati alla sostenibilità ambientale, alla responsabilità sociale e allo sviluppo economico, in coerenza con gli obiettivi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L’obiettivo è favorire un ecosistema in cui la sostenibilità non sia soltanto dichiarata, ma misurabile, verificabile e integrata nei processi aziendali.

Elemento centrale della V edizione è il ruolo della Giuria Tecnica (di cui farà parte Puglia Sviluppo), che opererà secondo parametri di selezione rigorosi e standard di valutazione stringenti. I progetti candidati saranno analizzati sulla base di criteri oggettivi quali: misurabilità e verificabilità dei risultati ambientali, riduzione certificata delle emissioni e dei consumi, innovazione tecnologica applicata ai processi produttivi, replicabilità del modello, solidità economica e coerenza con i principi Esg. La valutazione seguirà indicatori tecnici puntuali e comparabili, al fine di garantire trasparenza, credibilità e selezione meritocratica delle migliori pratiche.

Novità di rilievo della V edizione 2026 è il focus sulla comunicazione della sostenibilità. Non basta fare bene: occorre dimostrarlo con dati verificabili e trasparenza. In questo contesto si inserisce il contributo di Ottavia Belli, Top Voice Ambiente su LinkedIn e fondatrice di Sfustalia, che ha introdotto il concetto di “green voice”, un approccio alla comunicazione ambientale fondato su indicatori oggettivi e impatti misurabili, capace di ridurre il rischio di greenwashing e il divario tra azioni reali e percezione pubblica.

L’Apulian Sustainable Innovation Award si conferma così come strumento concreto per accompagnare la Puglia verso un modello di sviluppo più efficiente, equo e competitivo, segnando un passaggio culturale chiaro: dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità dimostrata.

Per partecipare al Premio Apulian Sustainable Innovation Award 2026, le aziende dovranno presentare la propria candidatura entro il 17 aprile 2026 compilando l’apposito form online sul sito web ufficiale www.apulianaward.it.

I commenti

“La sostenibilità oggi deve essere raccontata con la stessa precisione con cui viene progettata”, ha dichiarato Ottavia Belli. “Le imprese hanno il dovere e l’opportunità di comunicare dati, risultati e impatti reali. Solo così si costruisce fiducia e si supera definitivamente la distanza tra dichiarazioni e azioni concrete”.

“Con questa V edizione del Premio – ha sottolineato Amedeo Borricelli, fondatore e coordinatore dell’iniziativa – abbiamo potuto constatare, anno dopo anno, una crescente sensibilità da parte delle imprese verso i temi della sostenibilità. Non si tratta più soltanto di una presa di coscienza rispetto all’importanza di operare in favore dell’ambiente, ma di una consapevolezza più matura: investire in pratiche responsabili genera valore, rafforza la reputazione aziendale e consolida il rapporto di fiducia con i propri clienti. Il Premio nasce proprio con questo obiettivo: valorizzare le esperienze virtuose e indicare alle imprese un percorso concreto, accessibile e strategico verso una sostenibilità reale e misurabile”.

“Il Premio Apulian Sustainable Innovation Award – ha spiegato Vito Felice Uricchio del Cnr-Itc – si pone come l’architrave di un nuovo paradigma in cui l’innovazione sostiene la trasformazione delle imprese con un processo catalitico che mira alla piena sostenibilità delle produzioni. Le migliori buone pratiche richiedono un riconoscimento formale e una comunicazione efficace che possa farsi volano di processi virtuosi di emulazione, orientando l’intero tessuto produttivo verso un equilibrio più avanzato tra sviluppo industriale e tutela della biosfera”.


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